zuccheri energetici

5 bufale sui cibi energetici

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A volte ci si sente stanchi, assonnati e affaticati senza sapere il perché…molto spesso è la nostra dieta che dovrebbe essere cambiata: gli allarmi ci sono tutti ma non sappiamo da dove cominciare!

Gli zuccheri e i carboidrati in genere possono essere mangiati, anzi devono, prima dell’attività fisica perché sono i portatori di energia ai muscoli, al cervello e al sistema cardiovascolare. Insomma, non vi è alcun dubbio che i carboidrati siano il motore dell’attività fisica ma quando parliamo di zuccheri, cosa abbiamo in mente?

E per quanto riguarda caffeina, fa bene o fa male? Passando per le proteine animali che sono state oggetto di invettive da molti filoni alimentari ma, fermi tutti, non erano quelle che servivano agli sportivi per la costruzione degli aminoacidi, insomma dei muscoli?
Dunque, meglio sfatare qualche bufala o credenza diffusa su alcuni cibi, per capire fino in fondo se possono essere alleati o no della dieta di uno sportivo e non solo.

Zuccheri. Lo zucchero serve a creare energia fisica e mentale immediatamente spendibile per i nostri muscoli e le nostre attività, anche cerebrali. Ma ci sono zuccheri e zuccheri: meglio dire no ai cibi ad alto indice glicemico e puntare su quelli a lento rilascio energetico che impediscono il picco glicemico, responsabile di un immediato e acuto successivo senso di fame. Come carboidrati sono consigliati i cereali integrali oppure il farro, lo yogurt, i legumi e le farine integrali.
No al saccarosio contenuto nello zucchero bianco e nei dolci, per esempio, che apparentemente sembra donarci una sferzata d’energia mentre poi tende a farci sentire stanchi, apatici e sonnolenti!

Caffé. Il consumo di caffè va moderato in base all’età. Ad esempio dopo i 30 anni dovrebbe essere ridotto in quanto sembra influire sul tono dell’umore, abbassandolo. Esattamente lo stesso effetto degli zuccheri semplici come dolci, torte ecc. Questo perché sia il caffè sia i cibi ad alto indice glicemico attivano il sistema nervoso simpatico centrale rendendoci nervosi soprattutto dopo i 30 quando la sopportazione dello stress psicologico diminuisce.

Carne. Le proteine animali servono a ricostruire e a riparare i tessuti dopo lo sforzo fisico, ma le migliori proteine animali sono quelle magre come il manzo magro, il bufalo oppure pollo e tacchino, di certo non salsicce, pancetta e insaccati. Inoltre vale lo stesso discorso di prima sull’età: fino a 30 anni è meglio consumarla anche tre volte alla settimana perché insieme all’attività fisica stimola una migliore produzione di serotonina. Dopo i 30 anni meglio invece ridurne il consumo.

Succhi di frutta. Bibite e succhi di frutta confezionati sono sempre zuccheri che è meglio non assumere perché aumentano la glicemia e il fattore energetico è privo di fondamento.

Banane. Le banane fanno bene e contengono davvero potassio ma la vera bufala sta nel fatto che siano l’alimento a più alto contenuto di potassio. Alimenti molto meno calorici e più ricchi di potassio sono: spinaci crudi, rucola e cavolini crudi, kiwi.

 

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