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Coronavirus e palestra: chiariamo alcuni dubbi

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Negli ultimi giorni sono state diffuse molte informazioni contraddittorie sulle modalità con cui salvaguardare la nostra salute in un periodo in cui il rischio di CoronaVirus sembra montante.

Quali sono i comportamenti da evitare, le abitudini da cambiare: fare o non fare palestra rientra tra queste? Può aumentare il rischio di contagio?

Ecco perché serve fare un po’ d’ordine: si è parlato di chiusura delle manifestazioni ed eventi sportivi nell’ordinanza della Regione Lombardia, la più coinvolta dai casi di Covid – 19, e le palestre lombarde sono state costrette a chiudere, anche se è non è chiaro se sussiste davvero il collegamento tra manifestazioni ed eventi sportivi e i normali allenamenti e corsi in palestra. Nelle ultime ore infatti le cose sembrano in cambiamento, verrà riconsiderata questa decisione anche nelle zone rosse, di focolaio attivo?

Non lo sappiamo ma proprio per questo meglio fare chiarezza ed affidarsi a quello che ha dichiarato la Federazione di Medicina Sportiva e persino alcuni medici infettivologi.

Vediamo le 6 cose a cui prestare attenzione quando si fa sport per prevenire il contagio.

Sport e Coronavirus: quale correlazione?

Non esiste una correlazione tra allenarsi in palestra e contrarre il CoronaVirus. Soprattutto se la palestra non si trova nelle aree a rischio, quelle del focolaio, si può tranquillamente continuare ad andare prendendo alcune precauzioni. In particolare, in quanto il sudore e il respiro non sono veicoli di contagio. Anzi, a differenza delle normali influenze è molto più difficile il contagio se si sta lontani. Questo significa che se ci si trova a 1 metro e mezzo di distanza da chi tossisce o starnutisce si eviterà il contagio. Il problema non è il sudore ma il sovraffollamento.

6 precauzioni per prevenire il contagio in palestra

Lo spogliatoio. Evitare di condividere oggetti personali nello spogliatoio, buttare tutte insieme le magliette sudate ad esempio. La FMSI ci raccomanda inoltre di evitare il consumo di cibo nello spogliatoio e di riporre oggetti e indumenti personali nelle borse, evitando di lasciarli esposti.

Attrezzi e panche. Munirsi sempre di un asciugamano personale, da lavare ad ogni uso, prima di sedersi su panca o attrezzi. Si tratta insomma di rispolverare le precauzioni igieniche che già di norma dovremmo osservare.

Idratazione. Sempre la FMSI raccomanda di non bere dalla stessa bottiglietta/borraccia/bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti (asciugamani, accappatoi, ecc.).

Igiene personale. Lavarsi le mani il più spesso possibile in modo accurato, con il sapone e per 20 secondi e utilizzare solventi a base di alcol almeno al 60% se non è possibile. Tra le norme di igiene c’è anche l’attenzione a chi condivide con noi gli spazi: è necessario coprirsi la bocca con un fazzoletto monouso in caso di tosse o starnuti. Non toccare occhi, naso e bocca se non si è lavati le mani per bene!

Sauna e bagno turco. Buone notizie! In questi luoghi molto umidi il virus resta nell’aria perché anche le goccioline piccole che di per sé nel coronavirus veicolano meno il virus, si aggregano.

Buone pratiche. Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende è un’altra delle raccomandazioni della FMSI. Altra buona regola è quella di consigliare una persona influenzata che starnutisce o tossisce a non frequentare la palestra finchè no si sarà rimessa perché la prima buona norma di convivenza civile è di salute per se stessi è di non allenarsi quando si è influenzati, in quanto il rischio contagio aumenta e le difese immunitarie sono basse.

Come vediamo nella maggior parte delle direttive basta rispettare norme di salute e igiene che dovremmo far nostre a prescindere perché, ricordiamoci, non esiste solo il CoronaVirus. Basti pensare, come ci dicono gli infettivologici, che il morbillo ha un potere di contagio quasi 3 volte superiore al CoronaVirus.

Infine ribadiamo che il sudore non è un veicolo di contagio e che la prima precauzione da prendere casomai è stare distanti almeno un metro e mezzo dall’eventuale persona che presenta sintomi febbrili, tossisce e starnutisce, le due azioni con cui si diffonde il virus.

Al fine di migliorare la sicurezza igienica nel nostro centro sportivo, ti preghiamo, nell’interesse comune, di attenerti ai seguenti suggerimenti diramati dalla Federazione dei Medici Sportivi Italiani.

Il Club intensificherà la pulizia con prodotti specifici e seguendo tutti i protocolli inerenti a questa situazione di emergenza.

LEGGI I DODICI SUGGERIMENTI DELLA FMSI PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS

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