acido lattico

E’ giusto fermarsi con l’acido lattico?

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L’acido lattico può manifestarsi sotto forma di fastidio/affaticamento o bruciore ai muscoli dopo uno sforzo fisico particolarmente intenso. Questo senso di affaticamento che sembra quasi un dolore subentra in maniera inversamente proporzionale al livello di allenamento: un principiante o un sedentario che si avvia a fare sport avrà una soglia anaerobica più bassa e quindi una produzione di acido lattico maggiore a parità di sforzo con un atleta. Eppure, anche se l’acido lattico è un prodotto di scarto di un processo di approvvigionamento di energia da parte delle cellule, non è del tutto nocivo. Vediamo perché

A che serve l’acido lattico

L’acido lattico deve essere interpretato come un segnale, che i nostri muscoli lavorano in modo anaerobico, in assenza di ossigeno. Questa soluzione non è negativa ma è quella che il nostro corpo utilizza per svolgere sforzi molto intensi: uno scatto di velocità, movimenti esplosivi come sollevamento carichi per 10-15 secondi, sforzi che superano la soglia anaerobica come salite nel ciclismo o nella corsa. La soglia anaerobica va superata, d’altro canto, perché rappresenta una misura di allenamento anche migliore della VO2MAX: il superamento infatti indica che l’allenamento sta funzionando.
Inoltre l’acido lattico è il prodotto di un consumo calorico, di glucosio e si ottiene quando il muscolo, dopo aver consumato l’ossigeno, comincia a bruciare zuccheri. E’ quindi un buon indice di potenza aerobica.

Quando fermarsi

L’acido lattico viene prodotto anche a riposo ma quando lo sforzo fisico supera le nostre abilità, forza e potenza, allora subentra un affaticamento maggiore che si manifesta con un fastidio o un bruciore. Se invece arriviamo a sentire dolore non si tratterà di acido lattico ma bisogna indagare se è presente qualche altro trauma. E’ chiaro che dipende dalla natura del dolore: spesso tendiamo ad associare il dolore da affaticamento muscolare all’acido lattico mentre, in realtà, quel dolore tipico ricorrente ha a che fare con delle micro-lacerazioni
Se sentiamo dolore oppure un forte senso di affaticamento è il caso di fermarsi o di rallentare. In realtà bastano 2-3 ore per smaltire l’acido lattico in se, ecco dunque che il consiglio da seguire è: se sentiamo dolore fermiamoci per dare tempo al muscolo di ossigenarsi e per escludere altre patologie. Altro consiglio è invece cominciare un nuovo allenamento o un nuovo sport senza strafare da subito ma lentamente e in modo non “allenante”. Ci sarà tempo per pensare alle performance e alle prestazioni: all’inizio dobbiamo solo abituare il fisico ad una nuova disciplina!
L’acido lattico è, in definitiva, un segnale che l’organismo utilizza per avvisare che dobbiamo rallentare l’attività perché il muscolo è sotto pressione. Attenzione, però, non è vero che è un nemico degli sportivi, ma, anzi, aiuta ad avere una resa migliore.

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