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Fitness Club: cos’è cambiato e cosa cambierà

Tags: Allenamenti, Magazine, News & Eventi

Quello trascorso è stato un anno che ha segnato, di netto, un prima e un dopo, anche e soprattutto nel nostro modo di vivere l’allenamento, la pratica sportiva e gli spazi di un fitness club. Un cambiamento improvviso, inaspettato e difficile da accettare che ha stravolto tanti, probabilmente tutti, gli aspetti della nostra quotidianità. È utile allora interrogarsi su cos’è cambiato il nostro modo di fruire dei fitness club, come questo cambiamento si sia articolato e, in conclusione, cosa aspettarci dal futuro.

L’obiettivo non è certamente quello di rimuginare sul passato, su cosa sarebbe stato meglio fare o avremmo potuto gestire meglio, ma sul comprendere come continuare a integrare il fitness e l’attività sportiva alla luce delle misure di distanziamento che stanno caratterizzando da mesi le nostre giornate.

Com’è cambiato il mondo dei fitness club

Un costante bisogno di benessere

Partiamo da ciò che non è cambiato e che, anzi, per molto aspetti è stato ancora più evidente del solito: il bisogno di benessere. Quello che è emerso in questi mesi, infatti, è il bisogno costante e urgente di prendersi cura della propria salute e del proprio organismo. Questa consapevolezza è aumentata tanto da chiedere ai fitness club, alle palestre e ai centri sportivi di continuare, pur con nuove modalità, a erogare i propri servizi. Durante i primi mesi di lockdown e anche in quelli successivi c’è stato un vero e proprio boom di ricerche di utenti che sentivano il bisogno di trovare soluzioni per mantenersi attivi. La reclusione forzata, la limitazione degli spostamenti e l’impedimento allo svolgimento di tante attività, sportive e non, ha reso più evidenti i vantaggi e i benefici dell’attività sportiva.

Accesso alle lezioni

Una delle primissime conseguenze e novità è stata quella di rimodulare l’accesso alle lezioni. L’ingresso nelle palestre è stato a volte completamente impedito o consentito solamente a un numero limitato di persone. In tutti i casi si è resa necessaria una nuova modalità di erogazione dei corsi: quella digitale. In altri casi, laddove le strutture lo rendono possibile, ci si è organizzati con sessioni di allenamento all’aperto. Gruppi Facebook, video lezioni, piattaforme di streaming, app; tutto il mondo digital si è rivelato utile per fornire un servizio indispensabile per il benessere psicofisico delle persone.

Questo si è articolato sia con lezioni di gruppo che con sessioni di allenamento individuale, per rispondere alle diverse esigenze e supportare il livello atletico di ogni iscritto. Anche in base agli obiettivi, alle attività e al livello di preparazione, nel corso dei mesi sono stati strutturati dei veri e propri programmi di allenamento online, che in molti casi hanno anche consentito di rientrare delle quote degli abbonamenti delle quali i soci delle palestre, a causa delle misure di sicurezza, non avevano potuto usufruire.

Misure igieniche

L’attenzione per l’igiene e la sanificazione è stato l’elemento dominante dell’emergenza sanitaria e che ha avuto riflessi immediati sia nelle abitudini degli utenti che in quelle dei gestori dei fitness club. L’igienizzazione delle mani all’ingresso dei centri sportivi e prima e dopo l’utilizzo degli attrezzi pubblici è stato uno degli elementi più significativi per l’accesso alle palestre. Così come la sanificazione degli ambienti al termine di ogni sessione di allenamento.

Programmazione attività

Un cambiamento quasi epocale è stato quello relativo alla programmazione delle attività. Se in passato in molti andavano in palestra solo nei ritagli di tempo, oggi sono obbligati a programmare il proprio tempo per riuscire ad andare in palestra (o seguire le dirette delle lezioni online). La differenza ha riflessi sia sulle motivazioni che sulla consapevolezza degli iscritti ai corsi fitness, che non considerano l’allenamento come un accessorio delle proprie giornate, ma una sfera fondamentale intorno alla quale costruire i propri impegni quotidiani.

Il ruolo dei personal trainer

Che fine faranno i personal trainer? Se inizialmente questi sono stati tra coloro che hanno più subito le conseguenze delle misure restrittive, nel corso del tempo sono state anche le figure professionali tra le più ricercate. La voglia di attività e di prendersi cura del proprio benessere ha trovato nella consulenza a distanza o in quella a domicilio, una forma polivalente ed estremamente interessante. Questo ha permesso la programmazione di programmi di allenamento personalizzati e su misura con il conseguente costante monitoraggio dei progressi, con la possibilità di eseguire correzioni in caso di bisogno.

Attrezzature fitness

L’altro grande trend che ha contraddistinto le ricerche online è stato quello relativo alle attrezzature fitness. Allenarsi a casa, da soli o nelle videolezioni di gruppo, ha portato molti utenti a sentire il bisogno di dotarsi di strumenti all’altezza. Non solo, quindi, allenamenti a corpo libero, ma anche tapis roulant, bilancieri, panche, elastici, cyclette, manubri e tutti quegli attrezzi che possono permettere di variare il proprio allenamento e renderlo più performante.

Fase di passaggio o cambiamento definitivo?

Quella che stiamo vivendo è, in generale ma soprattutto per il mondo dei fitness club, una fase di passaggio o quella che segna un cambiamento definitivo per il quale non si torna più indietro? Difficile dirlo, troppe le variabili in gioco che determineranno gli scenari futuri. Di certo c’è che, da una parte, è aumentata la richiesta di servizi dedicati all’attività fisica e al benessere; dall’altra sono migliorati gli strumenti che consentono l’erogazione di questi servizi. Anche con un ritorno alla normalità (niente mascherine, nessun distanziamento, eccetera) non è detto che tutti ritornino massivamente nelle palestre ed è probabile che tanti utenti preferiscano continuare a usufruire delle modalità digitali. Ciò che oggi è esclusivo domani potrà essere opzionale e in un quadro generale si potrà pensare a percorsi paralleli capaci di rispondere entrambi, pur con tutte le differenze del caso, alle necessità degli utenti. Che è poi il fine e l’obiettivo di ogni fitness club.

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