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Gennaio: prova il detox anti zuccheri

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L’ultima volta che hai letto la parola detox hai voltato pagina o hai skippato abilmente il post che stavi leggendo per la prima notizia strillona del tuo social feed. Attenzione questa non è una dieta detox come le altre, sono solo dei consigli per ridurre la quantità di zuccheri che assumi ed i motivi sono due:
1. abbiamo pensato che gennaio sia il mese per farlo dato che ne avrai assunti abbastanza in queste feste natalizie e di fine anno e perché no… anche di inizio;
2. ridurre o eliminare il consumo di zuccheri ha un potere disintossicante molto più efficace sulla salute di seguire diete alla moda definite dalla rassicurante e glamour x.

Aggirandoti tra le etichette del supermercato scoprirai come gli zuccheri siano nascosti ovunque e come sia già difficile impostare una dieta a basso contenuto di zuccheri in quanto, incredibile a dirsi: l’80% dei cibi preconfezionati contiene zuccheri. Tra gli zuccheri più insospettabili ci sono quelli contenuti nei minestroni, verdure o legumi in scatola, salsa di soia, aceto balsamico, pane in cassetta ecc.

Il potere detox di una dieta senza zuccheri aggiunti o a basso contenuto glicemico si evince da:
1. peso sulla bilancia che inizia a scendere in particolare perché tutto lo zucchero che non riusciamo a smaltire si trasforma inesorabilmente in grasso;
2. minore apatia e sonnolenza causata da una dieta in cui gli zuccheri sono in eccesso;
3. un maggior controllo della fame perché eliminando gli zuccheri semplici diminuisce quella sensazione chiamata “craving” (voglia di mangiare) simile ad una crisi di astinenza. Naturalmente alla base c’è un effetto altalenante che lo zucchero crea nel flusso ormonale e tende a squilibrare mandando gli ormoni su e giù. La risposta dell’organismo è uno squilibrio che si riflette anche su un aumento e un drastico calo dell’energia che porta alla sonnolenza.
4. Una minore ritenzione idrica.

Per rinunciare a molti zuccheri semplici è necessario dotarsi di alimenti che fanno parte del piano B di salvataggio come delle noci che sono ad alto livello di sazietà, ricordarsi che anche gli alimenti sani possono contenere un alto indice glicemico: ad esempio la frutta come l’uva, i datteri, i fichi secchi oppure il mango, i quali contengono fruttosio libero. Inoltre, è necessario stare attenti anche ai surrogati dello zucchero bianco che, non essendo presenti con la parola zucchero negli alimenti, tendono a passare inosservati. Pensiamo, ad esempio a: destrosio, succo di mela o d’uva, succo d’agave, sciroppo di cereali, sciroppo di glucosio, maltosio

Scorciatoie per ridurre il “potere” glicemico

Quando ti senti circondata dagli zuccheri e temi di non poterli affrontare allora è il momento di utilizzare delle scorciatoie tra cui:
• mangiare proteine e fibre aumenterà il senso di sazietà e controllerà i picchi glicemici;
• pianificare la propria dieta e preparare in anticipo il pranzo ad esempio non ci vedrà vittime dello snack dell’ultimo minuto quando la fame ci acceca e non guardiamo in faccia a niente figuriamoci ad una confezione che reca in calce ad un’immagine succulenta, scritto in caratteri lillipuziani: zucchero;
• evitiamo i cibi pronti, confezionati: cuciniamo!
• Beviamo di più perché, spesso, il senso di fame è solo disidratazione.

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